Mentre cercavo una nuova serie TV da iniziare mi sono imbattuto nel catalogo Star di Disney+, la piattaforma lanciata a Marzo 2020 che contiene i contenuti targati Disney, e, in particolare, in questa serie: ecco a voi la nostra recensione di Love, Victor.


Love, Victor arriva dopo il successo del film Love, Simon (in Italia è stato distribuito con il nome Tuo, Simon), uscito nel 2018 con al centro il delicato tema del coming out con sé stessi, i propri amici e la propria famiglia.

La serie, sui passi del film, si concentra in particolare sulla scoperta di sé stessi e della propria sessualità: due temi molto caldi e particolari che devono essere approfonditi, anche in modo leggero.

Curiosità: Il termine "Coming Out" deriva da "Coming Out Of The Closet", ovvero "Uscire dall'armadio"

Benvenuti a Creekwood

Inizio Spoiler!

La serie si apre con l’arrivo di Victor a Creekwood, lo stesso paesino in cui è ambientato il film, e da subito parte uno scambio di informazioni con Simon. Infatti, durante il primo giorno di scuola, Victor viene a conoscenza della storia di Simon, del suo coming out e del bacio finale sulla ruota panoramica del festival del paese. In seguito, il protagonista della serie deciderà di scrivere a Simon su Instagram e, per chi avesse visto il film, questo può ricordare lo scambio di email tra Simon e il misterioso Blue.

Per le prime puntate la serie sembra prendere un distacco significativo dalle tematiche del film e dalla storia di Simon. Victor, durante i suoi primi giorni da novellino, conosce Mia e i due si avvicineranno molto: prima c’è un semplice giro sulla ruota panoramica, poi un vero e proprio appuntamento fino ad una relazione tra i due.

Tradire sé stessi per adattarsi alla società

Però nel corso della serie non mancano degli accenni all’omosessualità di Victor: già nella prima puntata si può intravedere qualche dubbio sulla sessualità del protagonista, che esprime i suoi dubbi a Simon, ma è anche in imbarazzo quando i suoi amici in Texas prendono in giro un compagno perché prende un’insalata (considerata, da lodo, da donna). Cerca anche di nascondersi in chiesa, quando il padre e la madre considerano un compaesano un po’ flojito (omosessuale).

Victor sarà poi assunto nel bar dove lavora Benji, un ragazzo dichiaratamente gay e fidanzato, e da questo momento in poi possiamo respirare ancora più pesantemente l’incertezza del protagonista della serie: sogna di essere sulla ruota panoramica con Benji, cerca di reprimere i suoi sentimenti e chiede per il suo compleanno di “capire chi sono veramente”.

Victor (Michael Cimino) e Benji (George Sear)

La vera svolta però arriva quando Benji e Victor partono per un viaggio di lavoro: porteranno la macchina del caffè del bar in cui lavorano a riparare ma Victor, per passare la notte con Benji, farà finta che il macchinario non sia ancora pronto e dormiranno nella stessa stanza. Qui abbiamo il vero punto di svolta della serie, che porterà Victor ad accettare la sua omosessualità: scatta un bacio con Benji che, essendo già fidanzato, chiederà di trasferirsi per non lavorare più con Victor.

Ognuno è unico

Durante questa grande avventura alla scoperta di sé stesso Victor si recherà anche a New York per incontrare Simon. Qui passerà un intero weekend con lui, il suo ragazzo e i suoi coinquilini e scoprirà che esistono molti modi di vivere la propria sessualità; essendo cresciuto in un ambiente fatto di eterosessualità e famiglia tradizionale, Victor aveva un’idea falsata del concetto di omosessualità.

Victor (Michael Cimino)

Questo viaggio fuori porta aprirà un mondo a Victor: dopo un piccolo momento di incertezza (quello dove scopre che uno dei coinquilini di Simon è una Drag Queen), Victor riesce a cogliere il punto e scopre che lui deve semplicemente essere sé stesso, vivendo la sua omosessualità in modo unico e personale.

Uscire allo scoperto

Al ritorno da New York arriva il momento fatidico: il Coming Out con Felix. Questo punto cruciale arriva alla fine di un lungo periodo, di un’avventura alla scoperta di sé stessi e il momento è a dir poco commovente: quattro parole, “Mi piacciono i ragazzi” e un abbraccio che vale più di mille parole (non nascondo che questa scena mi ha fatto scendere una lacrimuccia). Qui, rispetto al film, la situazione è un po’ diversa perché non si verifica l’Outing del protagonista ma avviene la vera e propria confessione ai propri cari

Felix (Anthony Turpel) e Victor (Michael Cimino)
Fine Spoiler!

Perché guardare Love, Victor.

In conclusione della nostra recensione posso dire che Love, Victor ha colpito il mio cuore ed entra di diritto nel catalogo delle mie serie preferite. Durante la serie abbiamo il tempo di scoprire il personaggio e di seguire il suo percorso di accettazione e questo aspetto non è da sottovalutare anzi, è un po’ il filo conduttore che lega i vari episodi e quello che rende la serie speciale. Inoltre i temi della scoperta di sé stessi, del Coming Out e della propria sessualità sono raccontati in modo leggero ma lasciano un segno molto marcato nello spettatore, quasi come un messaggio molto chiaro: “scopri te stess* e non vergognarti di chi sei”.

Altra nota molto positiva è la soundtrack (ovvero le canzoni) che troviamo nei vari episodi: riescono a comunicare perfettamente le emozioni che stanno provando i personaggi.

Se dopo la recensione di Love, Victor vi fosse venuta voglia di vederla, potete trovarla solo su Disney+ e dal 18 giugno, ogni venerdì, verranno pubblicati gli episodi della seconda stagione che ovviamente non vediamo l’ora di vedere.


Tech is easy cerca nuovi collaboratori! Candidati ora cliccando qui.