Uscito nel 2016, sviluppato da Dodge Roll, Enter the Gungeon è un videogioco roguelike con un particolare interessante: ogni cosa ricorda il mondo delle armi. Ecco la recensione di Tech is Easy.

Come funziona Enter the Gungeon?

In Enter the Gungeon (che da ora abbrevierò in EtG) vestiremo i panni di 4 protagonisti: il marine, l’evasa, la cacciatrice ed il pilota. Ci saranno anche 3 personaggi aggiuntivi ed un personaggio speciale, che richiederà una sfida per nulla facile per essere sbloccato. Ogni personaggio parte con un’arma ed uno o più oggetti caratteristici.
Dopo aver scelto il nostro personaggio, potremo finalmente avventurarci nel Gungeon, una sorta di dungeon dove ogni cosa, dai nemici agli oggetti, ricorda le armi. Dovremo affrontare 5 piani, ognuno con il proprio boss, scelto da una pool di vari boss. Ogni piano ha un tema caratteristico, per esempio, il terzo piano ricorda una miniera ed il secondo ricorda le segrete di un castello.

Schermata del gioco

Il nostro obiettivo finale è quello di “uccidere il nostro passato”, ma per farlo servirà il “proiettile ammazzapassato”. Per costruirlo sarà necessario portare i componenti del proiettile, uno per piano, al fabbro del piano 5 (tranquilli, lo si può fare in più partite). Una volta costruito questo proiettile, dovremo sconfiggere il nostro passato, affrontando un nuovo boss che cambia da personaggio a personaggio. Se falliremo la sfida, sarà possibile riprovare.

Il gameplay

Giocando a questo gioco, l’obiettivo che mi sono posto è uno: non venire mai colpito. Infatti, per la sua natura bullet-hell, in EtG venire colpiti sarà facilissimo. I cuori non si trovano facilmente, e, se li si vuole comprare al negozio, costano caro (e sono soldi sprecati che si sarebbero potuti usare per comprare nuovi oggetti o armi). Per questo trovo EtG un gioco ottimo: spinge i principianti a migliorare, premia gli esperti del gioco. 

Un consiglio spassionato che mi sento di darvi è quello di guardare sempre il vostro personaggio. Non. Distogliete. Mai. Lo. Sguardo. Essere colpiti è facilissimo, basta un nemico off-screen che non si è notato.

Oltre ad un’arma iniziale (con proiettili infiniti) e degli oggetti, partiremo anche con 2 “obliteratori”. Sono simili alle bombe di DoDonPachi: cancelleranno i proiettili nemici in tutto lo schermo. Serviranno anche a stordire i nemici e a rivelare stanze segrete. Ad ogni piano partiremo sempre con 2 obliteratori, quindi non bisogna avere paura di usarli, anche perché, come ho detto prima, è importantissimo non perdere cuori.

Schermata del gioco

Ma ipotizziamo per assurdo di morire, cosa succede? Si perderanno tutti i progressi della partita, tornando alla schermata di scelta del personaggio. La morte però sarà parte fondamentale del gioco. Ogni partita sbloccherà qualcosa di nuovo, in modo simile ad altri giochi dello stesso genere, come il famosissimo The Binding of Isaac. Sconfiggendo i boss si otterranno dei crediti per sbloccare nuove armi e nuovi oggetti.

 Il mio consiglio è quindi quello di non prendersela troppo se si muore tanto. EtG è un gioco DIFFICILE! E non è mica assicurato di trovare buone armi durante la partita, mica tutti riescono a vincere con l’arma iniziale!

Aggiungo due righe sui controlli. Io l’ho giocato da computer: i controlli sono ottimi ed il movimento non sembra mai troppo strano. Su console si deve un po’ mirare a sentimento e si è svantaggiati. Non per colpa del gioco in sé, ma per colpa delle console che non reggono il confronto con il pc.

Ok, ok, la smetto!

Il comparto grafico e sonoro

C’è poco da dire. È semplicemente F A N T A S T I C O. La grafica in pixel art del gioco conferisce sempre un’atmosfera allegra e colorata (sì, anche quando si sta affrontando Satana in persona), è fatta davvero bene e nessun’arma/oggetto è uguale. Le musiche sono epiche, EtG è uno dei pochi roguelike che gioco ascoltando l’audio del gioco. Mi sento di dare un bel 10/10 al comparto grafico e sonoro.

Le mie opinioni finali

Dopo più di 200 ore di gioco e dopo aver sbloccato ogni achievement, mi sento di dare a questo gioco un 9/10. Perché 9 e non 10? Perché alla fine EtG resta sempre un roguelike, ed è afflitto dal problema che affligge l’intero genere: dopo aver sbloccato tutto ed aver fatto ogni sfida, c’è poco da fare. L’alta rigiocabilità non aiuta, perché ora ogni partita è sempre la stessa, e finisco per vincere facilmente anche le sfide più difficili. 

Lo consiglio molto, ma va comprato con una mentalità aperta. Non si merita una recensione negativa se non riuscite ad andare avanti.

Enter the Gungeon è presente su tutte le maggiori console, Windows, macOS e SteamOS.

Per maggiori informazioni su EtG, potete visitare il sito del gioco.

Enter the Gungeon